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Il marketing di Papa Francesco

Chiesa in crisi, arriva un nuovo manager. Secondo l’ultimo libro di Bruno Ballardini “Leader come Francesco”, il nuovo Papa è un genio del marketing. Ecco in modo ironico come vede in un’ottica di marketing i cambiamenti che ci sono stati dall’elezione del nuovo pontefice!

Rebranding: Scandali, immobilismo e customer satisfaction in ribasso necessitano un cambiamento. Ed ecco che si torna alle origini, ai “valori della marca”. Si riscoprono l’autenticità e la povertà delle origini.

Risorse umane: quando le cose non vanno bene si rivede il personale. La prima testa a cadere è stata quella del segretario di stato Tarcisio Bertone. Si ricontrollano anche le procedure interne. Papa Francesco non ha fatto tutto da solo, ma si è rivolto a professionisti esterni, come Kpmg per la verifica dei sistemi contabili e McKinsey & Company per la comunicazione.

Customer Care: alla base del customer care c’è l’ascolto. Per questo sono stati inviati questionari a tutte le conferenze episcopali per conoscere le opinioni su tematiche molto di attualità, come le coppie di fatto o le nozze gay. Importanti anche le opinioni della gente comune, si pensi alle telefonate!

Comunicazione: non poteva mancare lo storytelling, l’elemento chiave del marketing moderno, ovvero la capacità di raccontare, di emozionare, di dar voce ai sentimenti.

Questo papa ha dimostrato non solo di essere un grande comunicatore, ma un maestro in grado di mettere in atto il “marketing del significato”.