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Studenti disinformati o “bamboccioni”? Arrivano gli open day per i genitori

A compiere la scelta dell’Università sono sempre più le famiglie, almeno a giudicare dal numero crescente di genitori che accompagnano i figli agli Open Day.
Non solo: sempre più spesso i genitori si presentano a parlare con i docenti, si informano sul corso di studi e telefonano in caso di bocciatura del figlio. Al Politecnico di Milano il 70% delle chiamate ai servizi di orientamento viene fatta da genitori.

Giovani incapaci di assumersi responsabilità o necessità di scegliere al meglio il proprio percorso di studi, magari con il supporto dei genitori? Sono di questa seconda visione alcune università italiane, che hanno deciso di fornire ai genitori quante più informazioni possibili per aiutare i figli nella scelta.

Alla Liuc, l’università Cattaneo di Castellanza, sono stati i primi a organizzare, già da cinque anni, una giornata di Porte aperte per tutti: “L’Università dei figli raccontata ai genitori”, mentre da quest’anno per la prima volta l’Università Cattolica di Milano ha previsto incontri dedicati esplicitamente alle famiglie.

Un’interessante servizio di orientamento in più, sperando che non rischi di sostituire troppo i genitori ai compiti dei figli.