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Social Media: Quale scelgo per la mia attività?

Nell'era dei Social Network tutti abbiamo almeno un profilo su uno dei principali Social ed alcuni hanno anche un blog.
Abbiamo anche imparato a postare messaggi di stato, foto e video. Allora cos'è che fa la differenza tra profili efficaci e quelli che non lo sono?

La differenza la fa la strategia: impostare obiettivi, riflettere sulla propria attività e pianificare le azioni.
Il primo passo da fare è quello di capire il perché dovrebbero essere utilizzati i Social Network.
Una volta compresa appieno l’importanza di questi strumenti nella propria comunicazione si passa alla definizione gli obiettivi da raggiungere, successivamente si determinano quali social utilizzare e le azioni corrispondenti da mettere in atto.
In ultima battuta si vanno a definire gli indici di misurazione ed i risultati da raggiungere.

Perché utilizzare i social media nella propria strategia di comunicazione:

Le strategie vincenti di comunicazione sono quelle che pongono il cliente al centro, mettendosi in una condizione di ascolto delle sue esigenze e fornendo, di conseguenza, servizi sempre più personalizzati. I nostri obiettivi di comunicazione si devono confrontare con quelli che sono i bisogni e i desideri del target. Le persone non vanno sui social media per parlare con noi. Ci vanno per divertirsi, informarsi, socializzare ecc..
Le informazioni che noi forniamo devono essere costantemente aggiornate, utili e originali affinché l’utente le ritenga degne di essere fruite e, magari, condivise.

Il consumatore è cambiato, come sono cambiate le sue esigenze, tanto che si parla di “prosumer”cioè un consumatore che vuole essere anche produttore.
Il 71% degli utenti è disponibile a contribuire allo sviluppo e all’ottimizzazione dei prodotti per poi diventare, se soddisfatti, veri e propri portavoce della marca. Si parla, perciò, di una logica di co-generazione di contenuti.
Il nuovo consumatore vuole interagire giocando, avere un riconoscimento e dei vantaggi e partecipare alla storia che l’azienda racconta.
Diventa essenziale il “raccontare belle storie”sul brand, le sue peculiarità e le sue informazioni.

L’errore da evitare è quello di applicare ai nuovi canali le regole e i linguaggi appresi nei vecchi canali di comunicazione. Campagne commerciali non otterranno mai un grande riscontro, anche se i social rimangono un ottimo strumento per informare i propri stakeholder rispetto l’attività dell’azienda o alle caratteristiche di prodotti e servizi. Le logiche dell’advertising vanno abbandonate a favore di un tipo di marketing di esperienza e non più di prodotto.

Il nostro target esprime con chiarezza estrema il proprio stile di vita, le scelte di acquisto e i riti di consumo. Dobbiamo fare tesoro di queste informazioni e rendere il contenuto dei messaggi talmente interessante e il modo di raccontarlo talmente coinvolgente da sviluppare il desiderio di passaparola.
Infatti, le persone tendono a fidarsi molto di più delle esperienze e dei racconti dei clienti precedenti, che delle nostre dichiarazioni auto promozionali. Le opinioni spontanee sono molto più efficaci di qualsiasi cosa noi possiamo affermare sui nostri servizi o prodotti.
La presenza su diversi canali social diventa importante nel momento in cui l’azienda è pronta a dialogare in modo interattivo e bidirezionale con i propri clienti in modo da creare una forte relazione di fiducia.

Obiettivi primari

Cosa voglio ottenere raggiungendo il target di riferimento su un social network? Qual è l’opportunità da cogliere?
Va fatta una riflessione approfondita su quali sono gli obiettivi da raggiungere e alcuni di questi potrebbero essere:

  • Aumentare la Brand Awareness (consapevolezza della conoscenza del brand/azienda);
  • Aumentare il traffico sul sito e, in particolare, sul proprio catalogo prodotti;
  • Fidelizzare e creare un legame più stretto con i propri clienti.

Indirettamente questi obiettivi porteranno anche nel lungo termine a:

  • Aumento del traffico nel punto vendita e della clientela;
  • Aumento delle vendite on-line.

Quali social network e perché?

Facebook
Un’opportunità unica per raggiungere, conversare ed entrare in relazione con i propri consumatori.
L’ obiettivo per questa piattaforma è quello di creare un forte legame con i propri clienti cercando di coinvolgerli attraverso la richiesta di opinioni ma anche attrarne di nuovi fornendo contenuti sia informativi che di intrattenimento.
Sicuramente attraverso un costante aggiornamento dei profili si raggiunge anche l’obiettivo di aumentare la consapevolezza del marchio .

Twitter
Questo social offre la possibilità di entrare in relazione con i professionisti più autorevoli di un determinato settore, senza barriere con probabilità di farsi notare e ricevere attenzione, consigli o risposte. Con Twitter si gestisce una rete di contatti dai quali ricevere aggiornamenti, punti di vista e informazioni.
Twitter può essere visto come un “grande orecchio” attraverso il quale ascoltare i pensieri dell’opinione pubblica e scoprire nuove fonti di informazioni per noi interessanti.
L’obiettivo è quello di generare traffico sul proprio sito attraverso dei tweet a carattere informativo e aumentare la conoscenza del marchio, soprattutto nei confronti dei cosiddetti influencers e blogger, maggiormente presenti su questo canale.

Pinterest
Nasce come strumento per catalogare le proprie passioni attraverso le immagini.
Infatti, la maggior parte delle condivisioni dei Pin su Pinterest è legata ad un interesse o un desiderio. Questo significa che si può capire in modo immediato quali sono i contenuti rilevanti per i propri follower e adattare la propria attività in tal senso.
Inoltre, grazie alla potenza delle immagini, Pinterest consente di raccontare la storia del brand in maniera emozionale, ad esempio, attraverso il racconto delle storie dell’azienda, del titolare o dei dipendenti.
L’obiettivo in questa piattaforma potrebbe essere quello di aumentare traffico nel sito per il proprio catalogo prodotti e interesse e curiosità verso lo stile dell’azienda.

Youtube
I video creano un collegamento con le persone in modo più profondo del testo e delle immagini (le persone ad esempio possono prima vedere tutte le esperienze disponibili attraverso l’acquisto di una vacanza e immaginare l’immersione in quel mondo con una grande ricchezza di dettagli).
La forza del video è l’appartenenza, cioè il sentirsi parte di un processo, di una comunità … nonché la possibilità di “immedesimarsi” ed immaginare in modo più coinvolgente l’esperienza che potrebbe vivere (ad esempio nell’utilizzo del camper o dei viaggi che potrebbe fare).
Lo spettatore, attraverso il video, diventa osservatore e protagonista potenziale.
Per i prodotti, i processi o i ruoli organizzativi il racconto video va a cogliere il dietro le quinte. Lo svelamento del luogo organizzativo che tutti hanno sotto gli occhi ma che tradizionalmente rimane fuori dalla quotidiana rappresentazione permette di cancellare la distanza tra produttore, prodotto e cliente.
L’obiettivo principale è la fidelizzazione dei propri clienti attraverso la pubblicazione di contenuti “coinvolgenti”, come ad esempio video di eventi dove potrebbero essere presenti anche clienti, e “funzionali” ossia utili per il pubblico di riferimento, ad esempio attraverso mini tutorial.

Instagram
E' un’applicazione mobile gratuita e un social network fotografico. Permette di scattare fotografie e di condividerle.
Le aziende che realizzano prodotti con un forte impatto visivo devono comprendere le enormi potenzialità del photosharing di Instagram, applicandole ad azioni di marketing visivo.
Attraverso i profili si possono pubblicare immagini che rappresentano le passioni e il life-style che ruota attorno alla personalità del brand e degli utenti/clienti.
Questo social è perfetto anche per il racconto di un territorio e quindi perfetto strumento per il marketing territoriale.

LinkedIn
Questo social è stato da sempre identificato come strumento di “personal branding”, anche se è riduttivo parlare solo di questo anche perché le opportunità grazie ai gruppi di discussione ed altri strumenti possono essere varie. LinkedIn può essere usato per fare business e per creare reti di relazioni con altri professionisti che non troveremmo in altri social network.
LinkedIn può risultare dunque uno strumento molto potente per connettersi con altre imprese e dipendenti e per rendere efficace la promozione dei prodotti o servizi.

Misurazione dei risultati

Con i social media è come se “seminassimo” sul nostro pubblico e il risultato può presentarsi anche dopo vari mesi. Infatti, i tempi dei social media sono più estesi e diversi da quelli dell’advertising. Fra gli indici di misurazione di maggiore applicazione, vediamo:

Facebook
• popolarità (numero di like)
• engagement con gli utenti con commenti (attenzione)
• fiducia degli utenti nei contenuti postati attraverso le condivisioni (passaparola-viralità)

Twitter
• numero di follower
• retweet e citazioni

Pinterest
• numero di follower
• numero di like e re-pin

Youtube
• iscritti
• numero di condivisioni
• numero di visualizzazioni
• numero di like
• numero di commenti

Instagram
• numero di like
• numero di menzioni

Dopo aver stabilito la strategia da seguire, il passo successivo è l’analisi degli utenti "target" presenti sui social, l’ascolto delle loro esigenze e la definizione del piano editoriale che tiene conto di:

• il tipo di social media più adatto considerando le peculiarità di ogni strumento;
• il tipo di comunicazione e contenuti da trasmettere, considerando le peculiarità del proprio pubblico di riferimento;
• la frequenza di aggiornamento dei messaggi da veicolare.

Va tenuto in considerazione anche il registro comunicativo, cioè il tono della comunicazione che varia a seconda della percezione che vogliamo dare dell'azienda e varia anche in base al Social network scelto.

Di fondamentale importanza è l'ascolto delle conversazioni attorno ad un interesse e l'ascolto delle esigenze dei propri clienti e successivamente tarare le proprie strategie comunicative verso i bisogni del proprio target.

Se pensate di non essere sufficientemente esperti nell'impostare delle strategie comunicative potete sempre rivolgervi a dei professionisti ma in ogni caso la strada migliore (che non potrà mai vendervi nessuno) è quella di mettere il cliente al centro e pensarlo come persona con i suoi bisogni ed esigenze, Se sarete abbastanza bravi da "risolvere i loro problemi" avrete già impostato al 50 % una strategia vincente!